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9. CULT SERIES - Le migliori serie di tutti i tempi! (in allestimento)

Ecco 1 nuova sezione di questo blog "multitasking": prendendo spunto dalla mia esperienza fatta con la rivista on line  "Zine", dove ho pubblicato dei miei disegni e 1 rubrica in cui scrivevo articoli sulle serie cult dagli anni '80 in poi, ho pensato di creare anche qui 1 pagina simile, dove vi farò conoscere e commenterò le + famose e storiche serie TV di cartoni animati e telefilm, o di serie a fumetti, ma anche film, trasmissioni TV, persino pubblicità, insoma tutto ciò che ha fatto la storia! Buona lettura!

Capitolo 1: Le migliori CULT JAPAN SERIES anni '80/90!
- CITY HUNTER - (foto dal web)

Non potevo non cominciare con una delle mie serie preferite: CITY HUNTER.

Al secolo Ryo Saeba, City Hunter è un eroe e antieroe insieme: serissimo, strafigo e imbattibile quando combatte, ridicolo e comico quando fa il playboy impenitente, anche a costo di essere scambiato per un maniaco! E' uno sweeper, cioè, letteralmente uno “spazzino” che ripulisce la città da delinquenti e pazzoidi, un mix di guardia del corpo, investigatore provato e cacciatore di taglie, ma accetta solo incarichi da belle donne che per contattarlo devono scrivere “xyz” su un tabellone nella metropolitana di Shinjuku.
Ryo ha un passato oscuro, è orfano, non conosce le sue origini, ha fatto il mercenario, ha combattuto in guerra, ma tutto questo lo ha reso un combattente abilissimo e un imbattibile cecchino.
All'inizio della storia, Ryo lavora col suo amico e socio Hideyuki Makimura che però morirà poco dopo e gli lascerà sua sorella Kaori da accudire che diventerà la maldestra assistente di City Hunter e la coprotagonista della storia. Col tempo Kaori si innamorerà segretamente di Ryo, ma lui sembra avere occhi solo x le altre, scatenando le sue gelose ire materializzate spesso con possenti martelli con cui stende il povero Ryo, dando origine ai più famosi momenti comici della serie.
Uno dei punti di forza di questa serie è l'alternarsi sempre ben articolato di scene avventurose e drammatiche con scene comiche e ironiche, ma anche con momenti romantici, che accontenta tutti i gusti, diverte e coinvolge senza annoiare mai. Nel manga poi, molti momenti comici sono quelli in cui compaiono i “mokkori” di Ryo, cioè poderose erezioni che Ryo non solo non nasconde, ma esalta con orgoglio, scatenando ovviamente le ire e le paure delle povere malcapitate oggetto dei suoi desideri!
Spendo 2 parole anche per i personaggi comprimari che arricchiscono le vicende sia nei momenti comici che in quelli seri:

Umibozu-Falcon
vecchio amico e compagno d'armi di Ryo (e lo si capisce anche dal suo temibile aspetto fisico) ora gestisce ufficialmente con Miki (che ama ricambiato, ma segretamente, almeno fino alla fine della storia) il bar “Cat's Eye” (e il nome non è casuale, ma lo vedremo tra un po') luogo di ritrovo di Ryo, Kaori, i loro amici e i loro clienti, ma in realtà spesso aiuta Ryo nelle missioni di City Hunter.

Saeko Nogami =
 poliziotta/detective sexi e molto furba, amica di Ryo e forse qualcosa di più (a volte si lascia intendere che ci sia stato qualcosa tra lei Ryo, almeno in passato); anche lei aiuta spesso City Hunter e i suoi amici.

Alla fine della serie Ryo sembra ricambiare Kaori con una scena memorabile, ma

sempre a modo suo! 



  E ora vediamo le differenze e le censure tra manga e anime....
Il manga si articola in 39 volumetti italiani ed ha un disegno superbo: l'autore Tsukasa Hojo è lo stesso di OCCHI di GATTO, ecco perchè il nome del bar nella serie è Cat's Eye: un piccolo “auto-omaggio”... Ma rispetto al già buon disegno del manga di Occhi di Gatto, in City Hunter Hojo migliora ancora creando delle tavole splendide, soprattutto nei primi piani, armonizzando sempre più il suo tratto, ottimo mix di stile Occidentale e stile manga. (Consiglio di comprare l'Artbook di Hojo con le sue migliori tavole di sempre, veri e propri quadri illustrati) Invece le 4 serie animate più i vari OAV-specials, seppur disegnati e animati molto bene, sono comunque di qualità un po'inferiore, ma la 3^ e 4^ serie e alcuni OAV hanno il disegno migliore della versione animata. Altra differenza importante è la mancanza di tutti i “mokkori” di Ryo, già dall'edizione originale giapponese, mentre per il resto le differenze sono davvero poche e minime: per fortuna si sono attenuti abbastanza bene alla storia originale per le 4 serie, mentre gli OAV sono storie ex novo, ma abbastanza in linea con la serie. Diverso il discorso per l'adattamento Italiano, purtroppo... Le prime 2 serie e gli OAV sono editi da Yamato Video e trasmessi un paio di volte in TV solo dall'ex Italia 7 anni fa: al primo passaggio c'erano almeno le sigle originali, altro punto di forza della serie di cui parleremo a breve, poi gli hanno appioppato una sigla Italiana melensa, lenta e abbastanza banale, ma soprattutto ben poco adatta alla serie e al personaggio... 
 
Il doppiaggio non era male, tranne per la voce del protagonista troppo “dolce” e debole da poter reggere le parti da duro e da figo di City Hunter e poco credibili anche negli altri momenti: il doppiatore in sé ha una bella voce, con altri personaggi sarebbe stata ottima, ma non per City Hunter... La cosa peggiore, però, è stato lo stravolgimento di tutti i nomi originali e l'adattamento in generale: non puoi cercare di nascondere che la serie è ambientata a Tokyo e ignorare il nome del protagonista, chiamandolo solo Hunter! E poi Kaori che diventa Kreta non si può sentire! Inoltre, nei passaggi televisivi successivi sono state anche introdotte delle censure nelle scene un po' sexi, ma anche in quelle comiche: per esempio la scena dove i caldi bollori di Ryo venivano puniti con un aspirapolvere attaccato alle “sue parti basse”!

Per fortuna almeno la 3^ e la 4^ serie, a mio parere le più belle sotto tutti i punti di vista, sono state pubblicate dall'ex Dynamic Video, ora Dyn-it, con tutti i nomi originali e un migliore doppiaggio, soprattutto per Ryo: la voce di Massimo Rossi (per chi non lo conosce, ha doppiato Jim Belushi, Charlie Sheen, Sean Penn, Kiefer Sutherland e molti altri) modula perfettamente dal serio al comico, proprio come ci si aspetta dal personaggio col giusto timbro di voce né troppo grave, né troppo debole. Infine, essendo queste 2 ultime serie solo per l'home video, come gli OAV, non c'era bisogno di censure. Successivamente sono state pubblicate in DVD anche le prime 2 serie che comunque vale la pena di prendere.

Una menzione speciale merita la colonna sonora originale: tanti CD di musiche e canzoni Inglesi e Giapponesi davvero notevoli, che spaziano dal rock, al pop ai lenti romantici, ma mai troppo melensi, con ottimi arrangiamenti, testi e voci, degni delle migliori classifiche (segnalo in particolare la dinamica e rockettara “Footsteps”, la dolce e melodiosa “Forever in my Heart”, la suadente sigla finale della prima serie, con ritmi tra il pop e il soul, e molte altre)

E per finire qualche curiosità...

Riguardo al bar abbiamo già detto il voluto riferimento alla precedente serie di Occhi di Gatto: addirittura Miki, la proprietaria del bar innamorata di Umibozu/Falcon con cui lo gestisce, a cui abbiamo già accennato, sostiene di averlo acquistato da una famiglia trasferitasi in America (è il finale del manga di Cat's Eye-Occhi di Gatto!). Quando poi Umibozu in un episodio convince Miki a dare un lavoro di cameriera alla ladra Kasumi (che vuole poter vedere Ryo il più possibile per sedurlo), Miki pensa: "Un bar gestito da ladri... ho già sentito questa storia.."!

Ma ci sono anche tanti altri riferimenti a film e ad altre serie manga/anime: Miami Vice, l'Ispettore Callaghan, ma anche Ken il Guerriero, Dragon Ball, ecc.

C'è infine anche una curiosità imbarazzante dello stesso autore che la racconta in un'intervista: Tsukasa Hojo quando disegnava il manga di City Hunter aveva una bambina piccola che spesso era presente mentre lui lavorava...Un giorno vedendo i disegni delle scene comiche con erezione annessa di Ryo e sentendo parlare di “mokkori”, ne è rimasta talmente divertita, senza sapere esattamente cosa fosse, che ha continuato a tormentare il papà Hojo ridendo e inneggiando al mokkori, del tipo “dai papà, fai mokkori..mokkori mokkori”! Beata innocenza!

Sia il manga, sia i DVD, sia i CD sono già usciti da qualche anno, ma tra ristampe e mercato dell'usato, sono ancora reperibili in giro e ovviamente su Internet...
Ovviamente oltre alle colonne sonore, il merchandising comprende anche varie action figures, alcune di ottima qualità (e costose), come vedremo meglio la prossima volta quando continueremo il discorso con il "seguito" della serie di City Hunter (vedi qui di seguito), altri alquanto discutibili, ma + economici: