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10. REPORTAGE/RECENSIONI (In Allestimento)

In questa sezione posterò reportage di viaggi, recensioni e commenti sui + importanti posti in cui sono stata, sperando che le mie esperienze possano essere utili anche a chi leggerà...

Non potevo non iniziare con la mia esperienza di viaggio + bella fatta finora: il mio viaggio in Giappone nel 2006.
(ved. anche la mia pagina di Facebook: https://www.facebook.com/sonya.rosciano/media_set?set=a.100523359994616.186.100001108562639&type=3)
Ho avuto quest'opportunità unica che sognavo fin da ragazzina e che inizialmente era dettata principalmente dal mio interesse x i manga e gli anime giapponesi, oltre che dalla curiosità di quello che traspariva da 1 mia corrispondenza (che prosegue tuttora) con 1 ragazza Giapponese, ma poi si è rilevata 1'esperienza fantastica anche sotto altri punti di vista e mi ha fatto apprezzare il Giappone anche x quasi tutti gli altri suoi aspetti e caratteristiche! Infatti vorrei tornarci appena possibile almeno 1'altra volta!
(PS: le foto che seguono sono 1 mix di foto fatte personalmente integrate, dove indicato, da foto prese dal web)
La prima cosa da dire è che il Giappone reale è molto simile al Giappone che troviamo nei manga e negli anime: nel primo hotel dove ho alloggiato, tanto x fare 1 esempio, c'era 1 cabina telefonica che usavo x chiamare a casa, (non avendo ancora 1 cellulare quadriband) sul cui display dopo la chiamata compariva 1 signorina versione "chibi" (cioè come i personaggi "deformed" piccoli e cicciotti dei manga umoristici o infantili) che faceva l'inchino di ringraziamento! Ma non solo, arrivata all'aeroporto di Narita, passando vicino ad 1 zona in cui stavano facendo dei lavori, ecco il corrispondente cartello di "accesso non consentito ai non addetti ai lavori" che mi sono trovata davanti:
 Praticamente, mentre da noi i fumetti e i cartoni animati sono snobbati, poco curati e considerati solo "robetta x bambini", in Giappone sono parte integrante della loro cultura: infatti ci sono manga e serie animate x ogni fascia di età, come i film, da quelli x bambini piccoli a quelli x adulti (non solo erotici, ma intendo soprattutto quelli con storie e tematiche + profonde e mature) e x le colonne sonore, sigle ecc. ancora oggi vengono chiamati cantanti affermati, produttori famosi, ecc...Infine, basti pensare al successo del "Gundam gigante" (1 dei + famosi "robottoni anni '80 conosciuto e apprezzato anche in Italia) che puntualmente viene esposto e spostato in varie zone del Giappone, eccone 1 foto in versione serale: 
 (foto dal web)
Tornando al viaggio, l'altra cosa che mi ha davvero sorpreso positivamente è l'insieme di ordine, pulizia, efficienza, sicurezza e ospitalità Giapponesi! X 1'Italiana come me, abituata al pressapochismo e ai disservizi tipici Italiani, è davvero il paradiso turistico! Tanto + che i Giapponesi amano particolarmente gl' Italiani (e ne ho avuto conferma + di 1 volta) e inoltre ancora oggi il Giappone è 1 dei paesi + sicuri al mondo anche dal punto di vista di delinquenza e pericoli per i cittadini...
Il mio viaggio è stato 1 tour organizzato con altri Italiani e 2 guide Giapponesi che parlavano bene Italiano: come primo viaggio lo consiglio, +ttosto che andare al buio; 1 volta "tastato il terreno" e visto come funzionano le cose, x eventuali viaggi successivi, si può prenotare solo volo e hotel e comprare già in Italia il "Japan Rail Pass" utilissimo abbonamento apposta x i turisti, che permette di viaggiare su tutta la rete di treni Giapponesi, consigliatissimi x l'efficienza e la capillarità! Tornando al mio tour, in 10 giorni ho potuto visitare Tokyo, Kyoto, Hiroshima, Osaka, Mihajima, Nara, il monte Hakone...riuscendo a vedere molte delle principali attrazioni artistiche, naturalistiche e commerciali del Sol Levante... Il costo è stato abbastanza alto (3.500 € a persona!) ma davvero li vale tutti fino all'ultimo centesimo e inoltre avevamo tutto compreso: hotel, volo, trasporti urbani ed extra urbani, biglietti per visitare i monumenti e almeno 2 pasti al giorno! In pratica in loco ho speso solo x gli extra...anche se son riuscita lo stesso ad esaurire il plafond mensile della carta di credito! A proposito, consiglio prima di andare in Giappone o in qualsiasi paese extra-europeo, di cambiare più soldi possibile in Italia: si perde 1 pò meno col cambio...
Devo dire che dati i ritmi del Giappone, è sicuramente 1 paradiso turistico, ma viverci e soprattutto lavorarci, almeno da dipendente è davvero difficile, in particolare x 1 Italiano: fin da bambini i Giapponesi sono messi sotto pressione già a scuola e al lavoro è anche peggio, a meno che non si riesca ad aprire 1'attività in proprio...è il rovescio della medaglia della loro tendenza alla "perfezione sociale"... inoltre, le ferie medie x 1 lavoratore dipendente sono da 1 settimana a 10 giorni l'anno! X me sarebbe 1 inferno! Ma tornando al viaggio, la prima tappa fu Tokyo, ovviamente, e in particolare il famoso quartiere di Shinjuku,
1 dei quartieri + famosi e nelle vicinanze potevamo vedere anche il palazzo del governo, ma x me il quartiere è stato interessante anche x altri 2 aspetti: 1- sono rimasta impressionata dalla orda di lavoratori in metropolitana, nelle ore di punta, ma non tanto dal numero, seppur altissimo, ma bensì da come, pur essendo tantissimi e tutti di corsa, riuscissero a "brulicare" in fretta in ogni direzione senza mai scontrarsi né creare "ingorghi": sembravano dei robottini in giacca e cravatta programmati perfettamente e inoltre la nostra guida ci ha detto che si stava studiando come sfruttare l'energia prodotta da questo enorme andirivieni!Sebene sia vero che nei momenti di maggiore "piena" ci siano degli addetti ad infilare le persone nei treni! 2- il secondo motivo è + privato: 1 dei miei "mangAnime" preferiti è City Hunter, ambientato a Shinjuku e in cui x contattare City Hunter appunto, i potenziali clienti dovevano scrivere "xyz" su 1 particolare tabellone proprio in quella metropolitana; l'autore ha detto di essersi ispirato alla realtà x questa trovata e così mi sono messa alla ricerca del famoso tabellone, non si sa mai! Purtroppo però la mia ricerca fu vana, xchè ho scoperto che era effettivamente vero che in metropolitana c'erano quei tabelloni, ma essendo ormai obsoleti e in disuso sono stati rimossi tutti anni fa...in effetti la serie di City Hunter copre 1 arco temporale che va da fine anni '80 a fine anni '90, quindi 1 pò vecchiotta anche x quando io feci il viaggio...  (foto dal web)
 

La prima sensazione appena messo piede sul suolo Giapponese, al primo sguardo, è surreale: mi sembrava di essere in 1'altra dimensione, quasi onirica...e poi pensare che era la realtà, oltre al fatto di realizzare che ero dall'altra parte del mondo, io che prima di allora, all'estero ero andata solo in Svizzera e in Costa Azzurra! Senza contare che era la prima volta che prendevo l'aereo e con paura di volare e mal d'aria mi son sparata subito 14 ore di volo!Comunque il primo giorno siamo stati a riposo, anche xchè il jet-lag 1 pò si sente e il riposo serve senz'altro...Però io la sera ero già in giro, con l'entusiasmo e l'eccitazione che avevo addosso, come potevo stare in hotel?? A questo punto devo spendere qualche parola sul primo hotel, anche perchè è 1 degli elementi che spiega il costo del viaggio: ero al Keio Plaza, 1 dei + rinomati hotel Giapponesi, citati anche sulla guida National Geographic e a ragione! Fuori è il classico grattacielo moderno, e si trova vicino al Palazzo governativo e vicino alla metropolitana, ma dentro è molto + accogliente e suggestivo: circa una cinquantina di piani tra camere(occidentali e tradizionali) dotate di tutti i comfort (dimenticavo: in tutti gli hote giapponesi in cui ho alloggiato, oltre ai servizi che troviamo anche da noi, c'erano sempre 1 bollitore con scelta di vari thè giapponesi buonissimi e ottimi biscottini da abbinare, e in alcuni anche 1 fornita scelta di mignon alcolivi), negozi, ristoranti, lounge bar e altri locali vari, oltre che piscina panoramica, palestra e molti altri servizi...inoltre nella hall c'era 1 pianoforte che suonava da solo!
Metto alcune foto tratte dal sito dell'hotel x dare 1 vaga idea:
 
(foto miste, mie e dal web)
La sera dell'arrivo l'ho passata a girare x l'hotel tra negozi e locali e mi sono fermata in 1 locale in stile occidentale con barman in smoking super-impomatato, ma la cosa bella del locale era che la parete alle spalle del bancone era 1 vetrata a tutta altezza sulla "Tokyo by night": splendida vista! E qui ho avuto la conferma che sebbene i Giapponesi hanno spesso l'Inglese come seconda lingua (infatti tutti i cartelli in giro erano scritti anche in Inglese), purtroppo lo pronunciano davvero male! Questo viaggio l'ho fatto con la "mia dolce metà" perciò ero con lui anche nel suddetto locale, e io e lui con tratti tipicamente occidentali e nordici, ovviamente attiravamo la curiosità dei Giapponesi...in particolare c'erano 2 ragazzi che alla fine hanno vinto la famosa timidezza e discrezione tipica dei Giapponesi e ci hanno chiesto molto gentilmente da dove venivamo e se eravamo lì x vacanza o x lavoro: ho parlato solo io visto che so l'Inglese e dopo aver risposto, ho chiesto a mia volta di loro...ci ho messo 1 pò a capire che loro erano colleghi e amici, xchè invece di pronunciare correttamente la parola Inglese "friends" loro dicevano "furendo"!!Infatti i Giapponesi faticano parecchio a pronunciare 2 consonanti insieme, xciò aggiungono quasi sempre 1 vocale eufonica d'intermezzo, specialmente la "u"...
Tornando alle camere devo dire che si sono adattati bene alle esigenze occidentali: in tutti gli hotel che ho visto, c'era 1 bel bagno occidentale con vasca ed era pulitissimo! Se passavi il dito nella vasca sentivi lo stesso piccolo stridìo dei piatti appena lavati col detersivo al limone! Ma ovviamente siamo in Giappone, xciò in ogni camera troviamo le ciabattine tipiche Giapponesi e lo Yukata, il kimono leggero da camera.
Apro 1 parentesi sul cibo: io non mangio pesce crudo eppure son riuscita a fare 3 pasti al giorno di cui 2 sempre Giapponesi, anche senza pesce crudo! La vera cucina giapponese è molto + varia, delicata, fresca e di qualità dei ristoranti cino-giapponesi che ci sono in Italia, non c'è confronto! Inoltre l'acqua è sempre gratis e illimitata...l'unica pecca è che la colazione è troppo giapponese x noi: l'ho provata 1 volta, ma sinceramente mangiare alla giapponese con riso, soia, wasabi e affini di prima mattina non mi è molto congeniale...x fortuna non solo negli hotel ma anche in giro si trovano bar e bistrot dove si può fare 1 colazione dolce continentale. Certo il caffè espresso e il cappuccino all'Italiana sono 1 sogno, ma si può trovare caffetteria passabile con 1 pò di pazienza: nella metropolitana all'incrocio delle 2 linee x andare da Tokyo a Kyoto c'è 1 bel bistrot che fa dei discreti caffè, cappuccini e simili, nonchè delle buone brioche. Ma se sentiamo proprio nostalgia del caffè Italiano e siamo disposti a spendere 1pò di +, basta andare a Shibuya, nel bar dove c'è l'unico franchising di caffetteria Italiana: la Segafredo. Il cappuccino non è male, solo che costa come 1 piatto di ramen! Oppure a Omotesando, quartiere "in" di Tokyo, c'è anche 1 bar Lavazza.
Tornando all'hotel, ci sono 3 cose molto positive da segnalare: in Giappone non si usa dare la mancia, anzi è quasi sgradita! Infatti ci hanno detto di evitarlo, ma se capita qualche turista, soprattutto Americano, che la vuole dare, allora bisogna metterla in 1 busta chiusa e darla quasi di nascosto, sempre che poi venga accettata! La 2^ cosa positiva è stato 1 consièrge, 1 garzone, come si vuole chiamare, con cui ho scambiato qualche parola all'arrivo: quando ha saputo che giri volevamo fare nel tempo libero dal tour, mi ha chiesto cortesemente di aspettare 1 attimo e poco dopo è tornato con 1 cartina illustrata con segnati a penna da lui tutti i percorsi, le mete e i mezzi da prendere! Molto gentile e molto utile, dato che in Giappone non esistono i numeri civici!
La 3^, infine, è stata la sorpresa del water elettronico in bagno: 1 pulsantiera a lato permette di scaldare il sedile, pulire ed igienizzare la tazza e persino di farsi il bidet con acqua calda, detergente e aria calda x asciugare!
 
Ma, in generale, la cosa + suggestiva del Giappone è che da 1 parte si vede bene ch'è 1 delle maggiori megalopoli mondiali come New York, Hong Kong, ecc...
ma dall'altra puoi trovare in mezzo ai grattacieli 1 splendido giardino zen, 1 laghetto con le carpe, o 1 tempio tradizionale.Questo contrasto si vede anche dalla famosa Tokyo Tower: 

...e a proposito della Tokyo Tower, x far capire l'ospitalità dei Giapponesi, ricordo che l'hostess che stava all'ascensore aveva la pazienza di salutare con sorriso e inchino ogni visitatore che entrava o usciva e controllava che l'ascensore fosse sempre pulita! Ma non solo, anche nell'hotel, 1 sera ne abbiamo avuto l'ennesima conferma: eravamo andati in 1 altro locale, stile lounge bar; il menù era anche in Inglese, ma ho visto 1 voce di alcuni dolcetti che non conoscevo; ho chiesto al "maitre", ma lui, desolato xchè non sapeva spiegarmelo bene in Inglese, mi porta 2 dolcetti di assaggio, gratis ovviamente, solo x vedere e assaggiare se mi piaceva! Ma non è finita qui...ordiniamo 1 paio di cose e ci porta le forchettine, ma 1 delle 2 la riporta in cucina 2 volte dopo averla esaminata e solo quando era super pulita e super lucida me la dà e si scusa!
1'altra prova l'ho avuta anche ad Osaka, quando cercavo 1 localino che facesse gli okonomiyaki (cioè le frittelle super farcite e grigliate che faceva il papà di Kiss Me Licia, x intenderci) e ho chiesto a 2 studentesse che passavano di lì (e che avevano le tipiche divise che si vedono nei manganime): loro x aiutarci al meglio ci hanno accompagnato direttamente al locale + vicino!
Tornando al contrasto moderno/tradizione, lo si può vedere anche quando in mezzo a modernissimi impiegati in giacca e cravatta o ragazzi "alternativi", vedi passeggiare anche delle signore col kimono e i geta tradizionali (i sandali di legno infradito)! Ma noi l'abbiamo sentito soprattutto quando abbiamo partecipato alla cerimonia del thé, famosa e suggestiva tradizione giapponese...
Innanzitutto siamo partiti dal moderno, anzi super moderno, perchè abbiamo preso 1 super treno urbano che passava sopra le strade e...non aveva conducente! Quasi fantascienza x noi! 
 
E dopo essere scesi alla fermata giusta, e aver passatto quartieri iper-moderni, con grattacieli, negozi e strade super trafficate, ecco lo scenario che si apre davanti a noi:
 1 parco bellissimo, 1 lago stupendo e in mezzo al lago 1 casa tradizionale dove si svolgeva la cerimonia del thè: ci mettiamo le tipiche ciabattine x entrare e ci inginocchiamo in fila; a turno le cerimoniere ci danno 1 scodella con dentro il vero thè verde tradizionale: amaro, molto denso e molto verde! Dopo gli inchini di ringraziamento si deve ruotare la scodella a sinistra 1 prima volta, poi ti danno dei dolcetti molto corposi e dolci x compensare l'amaro del thè;1 sorsi di thè col dolcetto e 1 giro a sinistra, 1 altro sorso con dolcetto e 1 altro giro a sinistra e così via... comunque pensavo che quel tipo di thè fosse peggio al gusto, invece non era poi così male...e alla fine ringraziamenti e inchini e salutiamo le gentili cerimoniere e lo stupendo parco con lago...
1'altra tappa imperdibile a Tokyo è anche Asakusa: nel mercato permanente troviamo 1 paradiso x i turisti amanti dei souvenir! Qui e in generale in tutto il Giappone, si possono spendere cifre molto ragionevoli se si prendono cose giapponesi (cibo, vestiti, oggetti, ecc.), mentre chi cerca cose e cibo del proprio paese, può spendere parecchio e nella mia personale opinione è abbastanza inutile...
Altra cosa interessante da vedere ad Asakusa sono il parco e il santuario...ecco alcune foto di entrambi...
Entrata e panoramica del mercato: 
(1^ foto dal web)
 (foto dal web)
Ed ecco qualche bella immagine del santuario:
(3^ foto dal web)

E infine alcune immagini del parco:
1 curiosità: le carpe sono molto amate e numerose in Giappone anche grazie ad 1 leggenda: si narra che se 1 carpa riesce a risalire 1 cascata si trasformerà in 1 drago portando molta fortuna e prosperità!

Per gli "otaku", cioè gli appassionati sfegatati di manga, anime, videogiochi e modellini, ma anche x tutti gli altri, consiglio 1 tappa ad Akihabara: ci si arriva facilmente in metropolitana e il negozio + bello è stato 1vero e proprio palazzo dove ad ogni piano si trovano tutti i materiali migliori per quanto riguarda fumetti, dvd, cd, videogiochi, action figures, e tantissimi gadgets e accessori (inclusi i costumi degli eroi preferiti) che si possono acquistare alla metà o ad 1 terzo di quello che fanno pagare in Italia nei negozi specializzati! Noi abbiamo preso i seguenti modellini: 1 Mazinga, 1 Baldios e 1 Gordian tutti snodabili e gli stessi modelli e marche di quelli venduti in 1 famoso negozio di Milano: questi 3 insieme, in Giappone ci sono costati come 1 solo a Milano!
Ecco alcune immagini + recenti (prese dal web) di alcune cose che si possono trovare:

1'altra tappa importante a Tokyo è stata il teatro Kabuki: purtroppo nel "sottogruppo" in cui ero io non abbiamo fatto in tempo ad assistere ad 1 spettacolo, però almeno lo abbiamo visitato "da fuori":

Ma ho potuto fare anche 1'altra gita interessante sotto vari punti di vista: la visita alle terme naturali sul monte Hakone, da cui abbiamo anche potuto vedere il mitico monte Fuji: imponente e affascinante! 

In questa tappa, oltre a poter vedere 1 altro bellissimo tempietto, 
ho visto e toccato con mano le famose sorgenti termali naturali e...caldissime! 
E ho imparato 1 nuova leggenda: si dice che lì si debbano mangiare le famose "uova nere della vita": delle uova fatte diventare sode cuocendole direttamente nell'acqua termale che ne colora anche il guscio di 1 bel nero deciso! E devo dire che io che non amo particolarmente le uova sode, le ho trovate molto buone, + delle normali uova sode che mangiamo di solito...ma qual'è la leggenda? Xchè si devono mangiare lì, in quel modo? Semplice, xchè pare che chi le mangia avrà la vita allungata di tanti anni quante uova riuscirà a mangiare! Io purtroppo dopo 3 ho ceduto, ma ho visto gente fare quasi 1'indigestione!
 
(ultima foto: dal web)
Ma ecco 1 altro aspetto interessante di questa tappa: guardate qual è il logo della ditta del pullman che ci ha portato lassù...
...ebbene sì: il logo della ditta di pulman è Kimba il leone bianco, 1 dei capolavori di Osamu Tetzuka! Pensate... come se da noi usassero come logo, che so, Dylan Dog o Tex! (Magari!) 

L'ultima tappa importante di cui voglio parlare è l'imperdibile "visita" (visita x modo di dire, ved. qui di seguito) al palazzo dell'Imperatore, anche xchè il tutto aveva del surreale... In Giappone la figura dell'Imperatore è 1 misto di "creatura divinizzata" e autorità simbolica, (il Giappone è 1 monarchia parlamentare e l'imperatore è appunto solo 1 figura simbolica, come sancito dalla Costituzione del 1946), la quale è protetta da 1'aura di intoccabilità e profondo rispetto: infatti ai turisti è permesso vedere il Palazzo reale solo a debita distanza e sotto l'occhio vigile delle guardie! Ma mentre ci aggiravamo nei suoi dintorni avvertivo 1 strana atmosfera, quasi ovattata e irreale...si respirava il misticismo che circonda questa figura già da lontano...

to be continued...


  






2 commenti:

  1. ciao! sono francesco... le tue richieste sono recenti? Ho diverse delle serie che hai citato... mi sa che abbiamo gli stessi gusti! Ciao. Francesco

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  2. Ciao Francesco e grazie x aver risposto!

    Diciamo che quello che cerco è fisso! Quindi sì, sto ancora cercando: scrivimi quello che hai e cosa vuoi (prezzo o scambi) e poi vediamo.

    Buona Serata

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